cornetta Contattaci:  347  784 7087
  Seguici su Facebook

Mediazione Civle: Corte Costituzionale sentenza 272/2012

IL RUOLO DELLA MEDIAZIONE NELL'ORDINAMENTO GIURIDICO E LE MODIFICHE APPORTATE DALLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 272/2012

La Corte Costituzionale chiamata a decidere in merito alla Costituzionalità della obbligatorietà della mediazione quale strumento prodromico all'azione giudiziaria, hga rilevato che l'Unione Europea non ha mai espresso un favore per l'obbligatorietà dell'Istituto della Mediazione ha solo espresso il suo "favor" quale idoneo metodo di risoluzione alternativo delle controversie giudiziarie. Conseguentemente ha ritenuto  incoerente il richiamo fatto dalo legislatore italiano alla normativa europea e in specifico alla direttiva 2008/52/CE, per giustificare la scelta a favore del modello obbligatorio.

In riferimento alla censura di incostituzionalità per 'eccesso di delega, la Corte sottolinea come la detta legge delega non esplicita in alcun modo la previsione del carattere obbligatorio della mediazione finalizzata alla conciliazione, "Sul punto l'art. 60 della legge n. 69 del 2009, che per altri aspetti dell'istituto si rivela abbastanza dettagliato, risulta del tutto silente". Affermano i giudici costituzionali che"il denunciato eccesso di delega, dunque, sussiste, in relazione al carattere obbligatorio dell'istituto di conciliazione e alla conseguente strutturazione della relativa procedura come condizione di procedibilità della domanda giudiziale.

a cura di avv. Paolo Polato

 

 

Truffa Telematica: Phishing

TRUFFA TELEMATICA: IL C.D. "PHIShING". PROBLEMATICHE GENERALI E STRATEGIE PROCESSUALI IN AMBITO CIVILE PER LA RESTITUZIONE DELLA SOMMA INDEBITAMENTE SOTTRATTA E/O RISTORO DEL DANNO NON PATRIMONIALE

In un mondo informatizzato e globale il crimine sempre più spesso fuoriesce dalle fattispecie di reato "classiche" seguendo di pari passo l'innovazione tecnologica.
Sin dagli anni Ottanta / Novanta del passato secolo si constatò un boom di clonazione di carte di credito e utilizzo indebito di sistemi POS.
In questo primo scorcio del Duemila la nuova frontiera del crimine, grazie allo sviluppo impetuoso di internet e, soprattutto, ai suoi servizi che consentono di poter disporre subito dei nostri beni con un semplice ordine impartito dalla tastiera di un computer (il concetto del c.d. "home banking"), mira a sottrarre in qualsiasi modo i codici di accesso dei singoli soggetti così da potersi sostituire a loro e, naturalmente, impossessarsi in maniera illegittima di denaro o informazioni di natura privata e sensibile .
Sempre più spesso soggetti che operano e compravendono su internet scoprono, loro malgrado, di esser stati vittima del c.d. "phishing" : in modo fraudolento, in genere tramite invio di e –mail che simulano la grafica ed il contenuto di istituti bancari od enti, vengono carpite le password (o dati sensibili) personali così da sottrargli una parte del proprio patrimonio o, comunque, poter accedere a pagine internet private .....

a cura del dott. Bruno Ravagnan